<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191</id><updated>2011-11-08T17:49:03.111+01:00</updated><category term='prossima uscita'/><title type='text'>sapore d'aria</title><subtitle type='html'>«l'inferno esiste solo per chi ne ha paura»</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-1828865706845062455</id><published>2011-10-29T22:29:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T22:29:13.052+02:00</updated><title type='text'>(prossima uscita) Mr Gwyn - Alessandro Baricco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zWzL0OcdSKs/TqxhH48Wv_I/AAAAAAAAADg/BbOcwzo4BqQ/s1600/mr-gwyn-alessandro-baricco.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-zWzL0OcdSKs/TqxhH48Wv_I/AAAAAAAAADg/BbOcwzo4BqQ/s320/mr-gwyn-alessandro-baricco.jpeg" width="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Mr Gwyn&lt;/b&gt;, di &lt;i&gt;Alessandro Baricco&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Editore&lt;/u&gt;: Feltrinelli&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Uscita&lt;/u&gt;: 3 Novembre 2011&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/"&gt;lafeltrinelli.it&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo  che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di  smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli  scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare  prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da  complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa  devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.  Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con  il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove  due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e  se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il  compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa  evidenza. &lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-1828865706845062455?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/1828865706845062455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=1828865706845062455&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1828865706845062455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1828865706845062455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/10/prossima-uscita-mr-gwyn-alessandro.html' title='(prossima uscita) Mr Gwyn - Alessandro Baricco'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zWzL0OcdSKs/TqxhH48Wv_I/AAAAAAAAADg/BbOcwzo4BqQ/s72-c/mr-gwyn-alessandro-baricco.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4607194825218907050</id><published>2011-10-26T16:05:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T16:05:44.114+02:00</updated><title type='text'>Black Friars. L'Ordine della Chiave; Virginia De Winter</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L1pT6w3chSI/TqgJWUTW_KI/AAAAAAAAADY/YRaH9yuQUj8/s1600/blackfriarschiave.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-L1pT6w3chSI/TqgJWUTW_KI/AAAAAAAAADY/YRaH9yuQUj8/s1600/blackfriarschiave.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Axel Vandember, giovane erede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall'infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cotrigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell'omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe, Biancaneve avvelenata dalla mela...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Recensione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prequel de &lt;i&gt;L'Ordine della Spada&lt;/i&gt;, fa luce su molti punti lasciati oscuri dal romanzo precedente. Soprattutto, si scopre finalmente nel dettaglio il motivo che ha portato tormento e dolore nell'amore tra Axel ed Eloise.&lt;br /&gt;Rispetto al romanzo precedente, ne &lt;i&gt;L'Ordine della Chiave&lt;/i&gt; si ravvisa da subito una maggiore maturità e consapevolezza, sia nello stile che nello sviluppo della trama. L'autrice, senza tradire nemmeno per un momento gli elementi così caratteristici del suo stile, riesce a farsi più equilibrata ed ancora più abile a trascinare il lettore nelle sue atmosfere dal sapore gotico ottocentesco.&lt;br /&gt;I personaggi sono finalmente messi a nudo, chiarezza che aumenta ancora il loro fascino magnetico; è affascinante vedere formarsi e crescere i rapporti presentatici nel libro precedente, cosa che mette il tutto sotto una prospettiva completamente diversa.&lt;br /&gt;Ad esempio, ogni azione di Axel può essere rivista ed esaminata alla luce di questo passato doloroso, le ragioni che lo muovono diventano lampanti, come lampante è che la sua unica colpa sia stata il troppo amore e una certa dose di ingenuità. Il rapporto tra lui ed il fratello Bryce, tra alti e bassi, litigi ed incomprensioni, viene bene approfondito, dandoci un quadro molto più completo e verosimile. Impossibile poi non farsi sfuggire una risata alle uscite di Gilbert Morgan e di Stephen Eldridge, che hanno sempre il pregio di alleggerire in qualche modo l'atmsofera, senza sminuire per nulla la tensione drammatica.&lt;br /&gt;Accanto ai personaggi già conosciuti e ritrovati con piacere cinque anni prima di dove li avevamo lasciati, Virginia de Winter sfodera una galleria di personaggi nuovi di impressionante forza.&lt;br /&gt;Prima fra tutti: Belladore de Lanchale, la cortigiana più potente di tutti i tempi. Odiosa in tutte le sue forme, fino all'ultimo incredibile colpo di scena, sa farsi detestare furiosamente dal lettore come solo i grandi personaggi negativi sanno fare.&lt;br /&gt;E come non lasciarsi affascinare dal misterioso Duca della Chiave, Rafael Valance? O dall'iimprevedibilità e malizia di Damian Assange?&lt;br /&gt;Inoltre, la misteriosa scia di sangue lasciata dall'assassino delle fiabe si intreccia al dramma personale di Axel: come egli perde la purezza assoluta con cui ha sempre guardato all'amore, così negli omicidi efferati che punteggiano la Capitale si dissacra l'innocenza delle fiabe. &lt;br /&gt;Tutto, dalla prima all'ultima sillaba, è intrigante in questo libro.&lt;br /&gt;Tutto porta a voler andare avanti a leggere ancora e ancora, e non si ha pace finché non si arriva alla fine e finalmente si hanno risposte chiare alle molte domande.&lt;br /&gt;Ed i personaggi e le atmosfere, una volta chiuso il libro, sanno mancare come accade solo con le migliori letture.&lt;br /&gt;Bravissima Virginia, 10 e lode.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4607194825218907050?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4607194825218907050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4607194825218907050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4607194825218907050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4607194825218907050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/10/black-friars-lordine-della-chiave.html' title='Black Friars. L&apos;Ordine della Chiave; Virginia De Winter'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L1pT6w3chSI/TqgJWUTW_KI/AAAAAAAAADY/YRaH9yuQUj8/s72-c/blackfriarschiave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-1414021274864552039</id><published>2011-10-10T11:42:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T11:42:07.261+02:00</updated><title type='text'>Islampunk - Michael M. Knight</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.amazon.com/images/P/8854118508.01._SX140_SY225_SCLZZZZZZZ_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://images.amazon.com/images/P/8854118508.01._SX140_SY225_SCLZZZZZZZ_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ambientato in una comune punk-islamica in quel di Buffalo (New York), il romanzo di Knight è popolato da personaggi assolutamente straordinari: Umar, musulmano punk votato all'astinenza da alcool, sesso promiscuo, tabacco e dorghe; Rabeya, femminista radicale col burqa; Jehangir, un mistico sufi che fuma erba e suona la chitarra elettrica; Muzammil, che si batte contro l'omofobia dell'Islam ortodosso. La vita quotidiana di questi ragazzi, insofferenti a qualunque forma di omologazione, è vista con gli occhi di Yusef Ali, un americano di origini pakistane che studia ingegneria a Syracuse e che alla vita nel campus preferisce quella nella comune. Tra un party estremo e l'altro, Islampunk mette in scena l'esistenza di un gruppo di giovani ribelli e sognatori, credenti ma senz'altro poco disponibili a rispettare l'ortodossia della Muslim Student Association e della vita di moschea. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Recensione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Titolo molto accattivante, prezzo simpatico (4,90€). In più, una recensione riportata in copertina lo definisce come "un romanzo irriverente, blasfemo e di irresistibile comicità". Di questo, devo dire, qualcosa ho trovato ma qualcosa no.&lt;br /&gt;Irriverente? Mediamente. Blasfemo? Questi ragazzi, nonostante le loro idee originali, sono assolutamente credenti e a modo loro rispettosi di Allah - non lo definirei blasfemo, più che altro una interpretazione alternativa dell'Islam.&lt;br /&gt;Irreristibile comicità? No, per nulla. Che non è per forza un male, intendiamoci. Ma sinceramente mi son trovata a sorridere circa due volte, ed entrambe le volte si trattava di un sorriso amaro. Non è comico, più che altro assurdo.&lt;br /&gt;Ma andiamo un po' con ordine.&lt;br /&gt;Il maggiore punto di forza di questo romanzo sono sicuramente i personaggi. Impossibile non affezionarsi a questa manica di svitati, che a detta di Jehangir sono tutti odiati dai musulmani ortodossi per varie ragioni: lui per "la birra che ha in mano, Muzammil [omosessuale che si batte contro l'omofobia dell'Islam ortodosso] per il cazzo che ha in bocca, Rabeya per il suo clitoride ancora intatto".&lt;br /&gt;E prosegue, in quello che è uno de punti migliori del romanzo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Tutti noi facciamo qualcosa di haram [proibito]. Guardateci, cazzo. Siamo quelli che sono sempre stati esclusi, ostracizzati, impauriti all'idea di essere noi stessi tra i nostri maledetti fratelli. Nessuno costruisce dei masjid [moschee] per noi. Dobbbiamo costruirceli da soli. Una merdosissima moschea per checche a Toronto, sai che sono più che d'accordo. Donne imam, che Dio le benedica. Qualsiasi cosa. Sai che non me ne frega un cazzo. Ma non facciamo il gioco merdoso in cui, una volta che siamo nel nostro ambiente, escludiamo gli altri, li emarginiamo come loro hanno fatto con noi. Vuoi una comunità solo per far sentire estraneo qualcun altro?&lt;/blockquote&gt;E questo è solo un piccolo assaggio di Jehangir, personaggio assolutamente meraviglioso, forte nel suo anticonformismo ma debole nel bisogno di vicinanza a Dio e ai suoi fratelli e sorelle; lui che da solo tiene su l'intero romanzo, praticamente.&lt;br /&gt;Straordinario anche il personaggio di Rabeya, femminista convinta che porta un burqa nero adorno dei loghi di varie band della scena punk. Tuttavia, questo personaggio meritava forse più spazio, alla fine risulta piuttosto marginale ed è un peccato.&lt;br /&gt;Un po' sfocato anche lo stesso protagonista, Yusef Ali: per lo più si limita al racconto di quello che gli altri hanno fatto, ma talvolta anche lui emerge con riflessioni che sarebbero state degne di qualche approfondimento.&lt;br /&gt;Se i personaggi hanno grande forza, debole invece è la trama - perché non c'è. Non esiste trama in questo libro, più ci penso e meno riesco a trovarla! È semplicemente il racconto delle giornate di questi ragazzi, giorno dopo giorno, senza un filo logico conduttore. Nella seconda metà del libro c'è un debole tentativo di coesione, quando Jehangir comincia a parlare di organizzare un concerto a Buffalo di tutte le band taqwacore (punk islamico) californiane che ha conosciuto durante i suoi viaggi. Ma ho avuto l'impressione che rimanesse sempre un'idea marginale e solo accennata, finché di punto in bianco effettivamente succede, ma senza una vera e propria preparazione precedente e allo stesso tempo senza essere un vero colpo di scena. Spero di essermi spiegata.&lt;br /&gt;Inoltre, altra nota semi-negativa è il glossario di arabo alla fine del libro. Mi spiego: mi sta bene - benissimo - che siano stati mantenuti dei termini e talvolta intere frasi in arabo, perché rende molto realistica la narrazione, e rispecchia bene il miscuglio culturale di questi ragazzi, che si salutano in arabo e poi parlano in inglese inframmezzando con qualche parola araba. Pregano in arabo e non sanno bene cosa stanno dicendo finché Muzzamil decide di pregare in inglese, un giorno. Insomma, è una scelta di grand effetto. Quello che non mi è piaciuto (ma qui è colpa più dell'editore che di altri) è che sia stato messo un glossario (peraltro incompleto) con la traduzione delle espressioni arabe utilizzate. Ora, non sarebbe stato molto più comodo tradurle in note a piè di pagina? Dover continuamente cercare nel glossario in fondo al libro le parole in arabo (e ce ne sono davvero tante) è noioso ed interrompe il ritmo narrativo.&lt;br /&gt;Un'altra piccola rimostranza, questa volta verso la Newton Compton direttamente, è che l'edizione italiana è piena zeppa di refusi. Va bene uno, va bene due, al terzo mi danno fastidio. E pensare che di solito questa casa editrice mi piace proprio perché non ho mai trovato tanti errori ...&lt;br /&gt;Ma questo ovviamente non centra nulla con il romanzo in sé.&lt;br /&gt;Il quale, tutto considerato, mi è piaciuto ma non mi ha soddisfatta: perché l'idea era molto buona, i personaggi anche, e tutto poteva essere sviluppato meglio. Il signor Knight ha perso un'occasione di entrare nella storia, peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-1414021274864552039?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/1414021274864552039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=1414021274864552039&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1414021274864552039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1414021274864552039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/10/islampunk-michael-m-knight.html' title='Islampunk - Michael M. Knight'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-2948751387533069686</id><published>2011-10-07T23:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-07T23:24:14.935+02:00</updated><title type='text'>Pensieri sconnessi e sconnessioni pensate.</title><content type='html'>Questo blog sembra abbandonato - ma no, è solo lento.&lt;br /&gt;Lento come i miei pensieri mano a mano che l'ora si fa tarda, ogni notte insonne.&lt;br /&gt;Pensieri lenti e d'apparenza calma, pensieri che scaturiscono da un luogo inconoscibile.&lt;br /&gt;A volte vorrei strapparmi via la mente per riposare. Vorrei spegnere qualsiasi stimolo e dormire. Ma tanto varrebbe morire, allora. E di morire ancora non mi va, grazie tante.&lt;br /&gt;E invece di blaterare sulla consistenza dei miei pensieri, dovrei scrivere quella recensione (quel mezzo migliaio di recensioni) a libri letti e più o meno amati.&lt;br /&gt;E invece no, perché sono pigra.&lt;br /&gt;E lenta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-2948751387533069686?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/2948751387533069686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=2948751387533069686&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/2948751387533069686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/2948751387533069686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/10/pensieri-sconnessi-e-sconnessioni.html' title='Pensieri sconnessi e sconnessioni pensate.'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4646661312818084088</id><published>2011-02-07T18:02:00.000+01:00</published><updated>2011-02-07T18:02:08.713+01:00</updated><title type='text'>A Single Man</title><content type='html'>&lt;i&gt;A Single Man&lt;/i&gt;. Uno di quei film che non ti aspetti, semplicemente perché non credi che possa davvero esistere qualcosa del genere.&lt;br /&gt;Anche sforzandomi, non riesco a smettere di pensarci: continuano a tornarmi davanti agli occhi della mente le immagini, le parole, la luce.&lt;br /&gt;Le immagini. Le immagini sono davvero la chiave di questo film, come in un film dovrebbe essere sempre, ma come ormai è solo raramente. I primi piani, gli occhi, le mani. L'inchiostro nero sparso sul lenzuolo bianco. I bambini che ridono e saltano nel giardino di fronte. George che corre da Charley, disperato, lei lo abbraccia, lo consola, ma non senti le loro parole, perché tutto ciò che senti è il rumore della pioggia battente, il rumore della pioggia che cade fuori e dentro George. Eppure lo sai, ciò che stanno dicendo lo sai benissimo, e lo sai da sempre.&lt;br /&gt;E quella foto di Jim in cassaforte, e quanto punge ancora. E sul divano c'erano due cani, due libri, due uomini e una vita. E quelle parole non dette e chiare e lampanti e a volte a che serve parlare tanto?&lt;br /&gt;Le parole, sì. George ha tutte le risposte, tutte le risposte per gli altri. Jim non ha più parole se non in ricordi più vicini del presente. E tutte le parole che ha Kenny sono legate a un punto interrogativo. Non c'è poi così tanto posto per le parole: sopravvivono solo quelle fondamentali, in una lotta senza gentilezze, sopravvivono affaticate, a volte non sembrano nemmeno troppo sicure di voler uscire allo scoperto. Fa male pronunciarle, sono cose di cui bisogna parlare ma che è impossibile dire. Però quando infine vengono fuori, fanno luce.&lt;br /&gt;La luce, già. Questa luce da cui George scappa, più o meno consapevolmente. Questa luce che avvolge il resto, questa luce che lo lascia grigio. Questa luce che lo sfiora, carezza, abbraccia, però solo di tanto in tanto.&lt;br /&gt;E' una buona luce, per scrollarsi finalmente di dosso la cecità.&lt;br /&gt;Una buona luce per decidere, infine.&lt;br /&gt;Una bella luce. Ma bella da morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A Single Man&lt;/i&gt; (2009)&lt;br /&gt;Regia: Tom Ford&lt;br /&gt;Interpreti: Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asingleman-movie.com/"&gt;Sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4646661312818084088?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4646661312818084088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4646661312818084088&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4646661312818084088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4646661312818084088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/02/single-man.html' title='A Single Man'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4203940838752482647</id><published>2011-01-11T20:15:00.001+01:00</published><updated>2011-10-09T20:55:25.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prossima uscita'/><title type='text'>Le Beatrici - Stefano Benni (prossima uscita!)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSyq-Od-poI/AAAAAAAAADE/B5yX-2iI3OE/s1600/La+Beatrici+-+benni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSyq-Od-poI/AAAAAAAAADE/B5yX-2iI3OE/s1600/La+Beatrici+-+benni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Titolo: &lt;b&gt;Le Beatrici&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Autore: Stefano Benni&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Editore: Feltrinelli&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Collana: I Narratori&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Pagine: 96&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Data di uscita: &lt;u&gt;26 gennaio 2011&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt; (da&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/"&gt;lafeltrinelli.it&lt;/a&gt;):&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.&lt;/blockquote&gt;Sinceramente? Non vedo l'ora. Mi prudono le mani. &lt;i&gt;Non sto più nei collant&lt;/i&gt;, come direbbe la cara Lucianina. Perché ogni libro che leggo di questo scrittore è un tuffo da mozzare il fiato in un mare inesplorato. Ed io adoro scoprire nuove acque in cui nuotare.&lt;br /&gt;Da questa breve descrizione, poi, deduco facilmente che sarà memorabile quanto tutti gli altri libri di Benni che ho letto. E quelle poesie e canzoni tra un monologo e l'altro non fanno che aumentare a dismisura la mia impazienza: le poesie di Benni sono qualcosa che ti capita per le mani una volta nella vita, e non sono &lt;b&gt;mai&lt;/b&gt; come te le aspetti.&lt;br /&gt;Fremo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4203940838752482647?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4203940838752482647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4203940838752482647&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4203940838752482647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4203940838752482647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/01/le-beatrici-stefano-benni-prossima.html' title='Le Beatrici - Stefano Benni (prossima uscita!)'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSyq-Od-poI/AAAAAAAAADE/B5yX-2iI3OE/s72-c/La+Beatrici+-+benni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-8253178141859968677</id><published>2011-01-08T17:23:00.000+01:00</published><updated>2011-01-08T17:23:26.766+01:00</updated><title type='text'>Uno studio in rosso - Arthur Conan Doyle</title><content type='html'>Mi è sempre piaciuta la figura di Sherlock Holmes, ho sempre trovato praticamente infallibile lo stile di Arthur Conan Doyle - eppure, curiosamente, non avevo mai letto il primo romanzo in cui compare l'investigatore, pur avendo letto molto del resto, soprattutto i racconti. Approfittando dell'insonnia galoppante, delle vacanze di Natale (in cui facciamo finta che io non dovessi studiare) e della mia adorata nonnina che mi ha regalato l'edizione completa di tutte le opere su Holmes, mi sono senz'altro buttata a capofitto nella lettura di &lt;b&gt;Uno studio in rosso&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Credo che quando si inizia a leggere un romanzo di Conan Doyle, per quanto si possa conoscere lo scrittore e i suoi personaggi, per quanto ci si possa sentire preparati, non lo si è mai veramente.&lt;br /&gt;All'improvviso, dopo 30 secondi che avevo aperto il libro, non ero più sdraiata sul mio letto sepolta sotto lo scialle da Nonna Papera, ma nel bel mezzo della Londra vittoriana brulicante di vita e crimine; e poi, nel brevissimo spazio di tempo che occorre per girare una pagina, ero improvvisamente nel Far West, oltremodo confusa e disorientata ma completamente assorbita. Infine, sballottata di nuovo a Londra, 221b Baker Street, nelle mie narici l'odore del tabacco di Holmes che si sostituiva a quello della polvere della Terra dei Santi.&lt;br /&gt;A volte, mi viene da pensare che alcuni libri ti risucchino in modo violento, morboso, inspiegabile - quasi malsano - al solo sfiorarli con gli occhi. Come se avessero vita e forza proprie; credo fermamente che sia così, quella che era una fantasia di bambina appena iniziata alle meraviglie della lettura si è radicata nel mio cervello fino a convincere anche questa giovane adulta che sono diventata che &lt;i&gt;deve&lt;/i&gt; essere così.&lt;br /&gt;Ebbene, comunque sia, tutti i racconti e romanzi su Sherlock Holmes hanno quest'effetto, ma &lt;b&gt;Uno studio in rosso&lt;/b&gt; in modo particolare. Inoltre, oltre ad essere dannatamente suggestivo ed evocativo, come sempre mi ha divertita immensamente tentare di risolvere il caso imitando grossolanamente il metodo deduttivo di Holmes (e puntualmente andando incontro a miseri fallimenti).&lt;br /&gt;Ma parliamo di Sherlock Holmes. Come si può definire questa mente eccelsa, questa figura sottile e agile, questa pipa ambulante, quest'occhio affilato, questa genialità prorompente, questo pessimo carattere, senza usare le parole chiave, le uniche che possano riassumere tutto quest'uomo in poche sillabe: "Personaggio Perfetto"? Sì. Mi piace leggere, e ho letto abbastanza da riconoscerne uno quando lo vedo. Un Personaggio Perfetto, dico. E con "perfetto", non intendo certo amabilissimo, eroico, affascinante eccetera - quello sarebbe un pessimo personaggio, per come la vedo io. No: Sherlock Holmes è perfetto perché è costruito con ammirevole (e, dico io, maniacale) precisione, con un'attenzione stratosferica ad ogni minimo dettaglio (niente è lasciato al caso); nessuno potrebbe pensare di poter mai incontrare qualcuno &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; Sherlock Holmes, ma la sensazione che a me è rimasta è che con una buona macchina del tempo e la città giusta mi sarei potuta imbattere in Sherlock Holmes &lt;i&gt;in persona&lt;/i&gt;. Non perché in lui l'autore abbia messo elementi particolarmente verosimili, anzi; piuttosto, perché di lui sappiamo tutto, ogni dettaglio delle sue giornate, ogni tappa dei suoi ragionamenti. Solitamente non subito, ci viene data una possibilità - se così si può dire - di arrivarci con la nostra testa, fino alla fine non sappiamo nulla di quello che pensa Holmes pur sapendone ogni mossa; ma infine ci viene svelato ogni minimo dettaglio di ciò che ha pensato (così da poterci sentire largamente umiliati). E chiudendo il libro ne sappiamo così tanto di lui, che potremmo senza difficoltà credere che esista o sia esistito davvero questo consulente investigativo. Ma a causa della sua genialità, proprio perché lui è il Personaggio Perfetto, non ci sogneremmo mai di pensare nemmeno lontanamente che possa esistere qualcuno che gli somigli.&lt;br /&gt;Tutto questo - e volendo molto di più - Arthur Conan Doyle riesce a condensarlo senza mai sacrificarlo in un breve romanzo, in quasi metà del quale Holmes non compare nemmeno, poiché occupata dalla narrazione della storia di Jefferson Hope. L'assassino. Questo assassino, che non è semplicemente una macchia scura, simbolo del "male", che si aggira ai margini del romanzo, incentrato invece sul "bene" - no, niente di tutto questo. Jefferson Hope è un personaggio profondo e definito, quasi romantico nella sua avventurosa e sventurata vita, nel suo amore sconfinato e tragico, nella sua sete di vendetta implacabile. Un unico scopo gli rimane nella vita, vendicare la morte della sua fidanzata, e quello persegue finché non lo porta a termine. Muore pochi giorni dopo, come se la provvidenza, il destino o chicchessia gli avessero lasciato appena il tempo di compiere la sua terribile vendetta. Come se, in fondo, tutti parteggiassero per lui. Mi è venuto spontaneo commuovermi al suo racconto, mi è risultato impossibile non sentirmi coinvolta e toccata da quella forza inesauribile, quella tenacia, tutto generato da un amore.&lt;br /&gt;Per la prima volta in vita mia, il mio animo Romantico è stato soddisfatto da un libro giallo.&lt;br /&gt;Credo che sia eccezionale, ma in fondo questo è Arthur Conan Doyle: sempre imprevedibile, sempre impeccabile, sempre coinvolgente fino all'esaurimento nervoso (del lettore, ovviamente). Sempre eccezionale, sotto ogni punto di vista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-8253178141859968677?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/8253178141859968677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=8253178141859968677&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/8253178141859968677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/8253178141859968677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/01/uno-studio-in-rosso-arthur-conan-doyle.html' title='Uno studio in rosso - Arthur Conan Doyle'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-3039418428837656021</id><published>2011-01-05T20:44:00.000+01:00</published><updated>2011-01-05T20:44:33.048+01:00</updated><title type='text'>Signorina cattivo umore</title><content type='html'>Signorina cattivo umore&lt;br /&gt;mescola sangue e parole scordate,&lt;br /&gt;finge di avere in tasca l'estate,&lt;br /&gt;dice di credere ancora all'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signorina cattivo umore&lt;br /&gt;nasconde un taccuino di poesie,&lt;br /&gt;si è già stancata delle sue malie,&lt;br /&gt;ha dimenticato in albergo il furore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signorina cattivo umore,&lt;br /&gt;sono parole a caso che voi scrivete?&lt;br /&gt;Possono tessere ancora una rete&lt;br /&gt;le vostre mani ammantate di livore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Lucrezia Brambillaschi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;(quella rosa piena di spine)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-3039418428837656021?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/3039418428837656021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=3039418428837656021&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/3039418428837656021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/3039418428837656021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2011/01/signorina-cattivo-umore.html' title='Signorina cattivo umore'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-1318089451648415023</id><published>2010-12-27T20:44:00.000+01:00</published><updated>2010-12-27T20:44:50.358+01:00</updated><title type='text'>Mansfield Park - Jane Austen</title><content type='html'>Ho trovato, in questo romanzo, un'atmosfera piuttosto diversa da quella degli altri romanzi di Jane Austen: più malinconica, più sobria, più introspettiva, più quieta. Nonostante l'ironia certo non manchi (la grottesca Mrs. Norris è uno dei personaggi minori più riusciti, a mio parere, di tutti i romanzi della Austen), mi è sembrata più velata, meno palese. Cede il posto alla calma malinconia, tutto nel romanzo si adatta al carattere di Fanny Price.&lt;br /&gt;Fanny, questa creaturina fragile, dolce, timida, remissiva, profonda, malinconica, che mi è rimasta nel cuore non meno certo di una sagace Elizabeth o di una forte Elinor.&lt;br /&gt;Impossibile non amare Fanny, altrettanto impossibile non odiare i personaggi più negativi. Dove per esempio un Willoughby certo poteva avere qualche scusante, dove anche un Wickham potrebbe essere in qualche modo giustificato, qui l'azione congiunta di Mary ed Henry Crawford è letteralmente micidiale. La capacità di Jane Austen di rendere vivi e vividi i personaggi si fa sentire sia in positivo che in negativo.&lt;br /&gt;Le descrizioni dei luoghi non sono meno efficaci: sembra di essere seduti al fianco di Edmund e Fanny, in quella carrozza che si avvicina a Mansfield Park e rivela il paesaggio rigoglioso e vivo, concorde con la gioia di Fanny di ritrovarsi a casa, ma contrastante con l'ansietà di Edmund e la recente delusione delle sue speranze.&lt;br /&gt;Sembra di esserci, al fianco di Fanny, sempre; e viene voglia di alzarsi e prendere le sue difese, quando lei è troppo timida e modesta per osare.&lt;br /&gt;Non è questo, ciò a cui un libro dovrebbe servire: vivere le pagine più che leggerle? &lt;b&gt;Mansfield Park&lt;/b&gt; rimmarrà per me una delle migliori evasioni letterarie di sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-1318089451648415023?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/1318089451648415023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=1318089451648415023&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1318089451648415023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1318089451648415023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/12/mansfield-park-jane-austen.html' title='Mansfield Park - Jane Austen'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-1536384219440837098</id><published>2010-12-19T20:45:00.000+01:00</published><updated>2010-12-19T20:45:33.730+01:00</updated><title type='text'>I Romanzi della Tavola Rotonda - L'infanzia di Lancillotto del Lago, Merlino l'Incantatore, Gli amori di Lancillotto del Lago</title><content type='html'>Ho terminato ieri l'altro la lettura del primo volume della raccolta di testi della Materia Bretone curati da Jacques Boulenger.&lt;br /&gt;Essendo la Materia così vasta, è difficile dare un parere unitario, anche soltanto sul primo volume - che comunque è diviso in tre parti: &lt;b&gt;L'infanzia di Lancillotto del Lago&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Merlino l'Incantatore&lt;/b&gt;, G&lt;b&gt;li amori di Lancillotto del Lago&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non nego che sia una lettura non propriamente facile... conosco moltissime persone, anche lettori piuttosto accaniti, che l'avrebbero defenestrato dopo una decina di pagine. Ed in effetti è così lontano il mondo di questi cavalieri prodi, di queste dame bellissime ed affascinanti, di questa magia che pervade l'aria, di queste creature sensazionali, che risulta veramente difficile rapportarcisi.&lt;br /&gt;Eppure, una volta trovata la giusta dimensione, la giusta distanza da cui poter avere la miglior visione dello spettacolo, quanto possono dare questi racconti. Non si tratta solo del racconto di gesta e prodezze: si tratta della descrizione di animi molto diversi, quasi inconciliabili, ma che fra loro condividono virtù quali la purezza, la lealtà, il coraggio. Si tratta di sentimenti e sentire così alti da far venire le vertigini.&lt;br /&gt;Ed il fatto che sia tutto estremamente irreale non fa che donare alla narrazione un'ulteriore aura di meraviglia - ed aggiungere una punta d'amarezza per l'evidente impossibilità di un mondo in cui ci si vorrebbe rifugiare per sempre.&lt;br /&gt;Devo dire che ho particolarmente amato la prima parte, quella sull'infanzia di Lancillotto. La dolcezza che traspare da queste pagine, pur nella loro aulicità e nel loro distacco, è disarmante. La cosa meravigliosa dei racconti cavallereschi medievali - una delle tante - è che non ci si dimentica mai che gli eroi, prima di diventare quelli che tutti noi conosciamo, sono stati bambini. E per quanto la loro infanzia sia densa di prodigi e prodezze quanto la loro vita adulta, resta la dolcezza che nessun bambino al mondo può mai perdere.&lt;br /&gt;Ma decisamente meritevoli anche la parte dedicata a Merlino e quella all'amore di Lancillotto per la regina Ginevra. Soprattutto l'errore finale di Merlino - se proprio di errore si tratta, poi - mi ha colpita moltissimo: pur conoscendo il futuro e sapendo che sarà la sua rovina, non sa dire di no all'amore che gli è ispirato da Viviana. E benché preveda con certezza gli intenti di lei, tuttavia continua ad insegnarle tutto il suo sapere magico, fino all'ultima lezione: come creare una prigione d'aria da cui sia impossibile uscire.&lt;br /&gt;Ed anche intrappolato nella sua prigione, vittima del suo stesso amore, sono certa che Merlino non si pente. Meraviglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-1536384219440837098?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/1536384219440837098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=1536384219440837098&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1536384219440837098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/1536384219440837098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/12/i-romanzi-della-tavola-rotonda.html' title='I Romanzi della Tavola Rotonda - L&apos;infanzia di Lancillotto del Lago, Merlino l&apos;Incantatore, Gli amori di Lancillotto del Lago'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4503245633682048639</id><published>2010-11-14T18:19:00.000+01:00</published><updated>2010-11-14T18:19:08.827+01:00</updated><title type='text'>Vado Via Perché / Resto Qui Perché</title><content type='html'>Vado via perché un mio amico lunedì scorso ha girato da Vieni Via Con Me al Grande Fratello.&lt;br /&gt;Resto qui perché forse sono riuscita a convincerlo almeno per domani sera.&lt;br /&gt;Vado via perché sono stufa di sentire i telegiornali parlare di escort e minorenni alle feste del Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;Resto qui perché voglio esserci quando le cose cambieranno.&lt;br /&gt;Vado via perché mi vergogno dell'Italia.&lt;br /&gt;Resto qui per lealtà a Dante.&lt;br /&gt;Vado via perché Stefano Cucchi l'hanno ammazzato.&lt;br /&gt;Resto qui perché non è giusto che io possa andarmene e lui non più.&lt;br /&gt;Vado via perché in Italia non si trova un posto dignitoso come insegnante.&lt;br /&gt;Resto qui perché l'Italia è un Paese ancora da educare.&lt;br /&gt;Vado via per vedere i libri di Saviano tradotti in altre lingue.&lt;br /&gt;Resto qui perché leggere in lingua originale è sempre meglio.&lt;br /&gt;Vado via perché amo la democrazia.&lt;br /&gt;Resto qui perché amo il tricolore italiano.&lt;br /&gt;Vado via perché in fondo che prospettive ho per il futuro?&lt;br /&gt;Resto qui perché oggi rispetto a ieri è già futuro.&lt;br /&gt;Vado via perché non voglio vivere in un paese che soffoca la cultura.&lt;br /&gt;Resto qui perché voglio difenderla con tutta la mia voce.&lt;br /&gt;Vado via perché, qualsiasi cosa faccia, è solo una piccola goccia insignificante.&lt;br /&gt;Resto qui perché l'oceano è fatto di piccole gocce e gli servono tutte per non seccarsi.&lt;br /&gt;Vado via perché la politica italiana continua a non darmi nessuna soddisfazione.&lt;br /&gt;Resto qui perché il mio bisnonno era partigiano.&lt;br /&gt;Vado via perché ci sono un sacco di problemi.&lt;br /&gt;Resto qui perché i problemi da soli non si sono mai risolti.&lt;br /&gt;Vado via perché la Mafia è troppo potente, ci schiaccerà e lo sta già facendo.&lt;br /&gt;Resto qui perché ho sentito dire che alla fine Davide ha vinto su Golia.&lt;br /&gt;Vado via perché mi sa che è più facile.&lt;br /&gt;Resto qui perché non voglio pentirmi un giorno di aver voltato le spalle a questa terra che tende le mani per la mia personale tranquillità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4503245633682048639?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4503245633682048639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4503245633682048639&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4503245633682048639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4503245633682048639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/11/vado-via-perche-resto-qui-perche.html' title='Vado Via Perché / Resto Qui Perché'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-5185857646126895648</id><published>2010-10-09T18:41:00.000+02:00</published><updated>2010-10-09T18:41:25.508+02:00</updated><title type='text'>Shine on (Buon compleanno, John)</title><content type='html'>&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Caro John,&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;son passati quasi quarant'anni da quando ti hanno spinto sul treno sbagliato, ma quando più di ora sei stato presente sotto questo Sole che non si decide a scaldarci, con la tua voce e le tue parole e la tua anima e quel sorriso storto? Quasi quarant'anni, e le cose non è che siano cambiate, almeno non in meglio. Quasi quarant'anni, e saresti deluso ma sicuramente non sorpreso. Perché l'hai sempre saputo, che i tuoi ideali e le tue speranze non li avrebbero capiti tutti, forse nessuno. Eppure la resa non era contemplata, vero? Perché sei sempre stato un sognatore. Ma vedi, avevi ragione: non eri e non sei solo. Forse un giorno capiranno tutti, forse rimarremo sempre quattro sfigati con la testa persa attorno ai soliti accordi.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Ora, spero che da dove stai te la stia passando meglio di noi quaggiù. So che non approveresti, ma la convinzione che fossero meglio i '60 e i '70 mi resta. Ma devo dire che, soprattutto, rimpiango di non aver condiviso con te nemmeno un anno di questa terra. Anche se non ho assistito al tuo passaggio, però, lo sento che sei stato qui. Non sei un'entità lontana e remota, sei così reale che potrei quasi prenderti a calci. Per dire, la sento nel pizzicorio dell'aria la tua presenza. Perché, nonostante io non abbia la più pallida idea di cosa pensare riguardo al "dopo", sono sicura che chi se ne va non se ne vada mai del tutto. Rimane sempre, non per tutti: per quelli che gli hanno voluto bene, forse. E tu per me sei sempre stato presente, dalla prima volta in cui mi sono - giuro per sbaglio - imbattuta in 'Imagine'. Sei presente da allora, dalla mia espressione ancora infantilmente stupita.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Come una guida, un padre, un amico.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Poco importa che ci abbia messo anni ad avvicinarmi seriamente alla tua musica, ancora di più a capire il tuo messaggio (e sono fermamente convinta che alcune cose non le ho capite ancora adesso): vuol dire che mi sono goduta tutto per bene; vuol dire che era una cosa importante davvero, se dopo aver capito che sarebbe stato un percorso lungo e faticoso non ho lasciato perdere; vuol dire che mi lasci ancora sorprese per il futuro, vuol dire che continui a vivere nella mia continua scoperta.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Io da quaggiù ci provo, nel mio piccolo, a migliorare le cose. A volte penso un po' troppo in grande e puntualmente ricevo delle sonore batoste, ma nonostante tutto non mi arrendo. Come mi hai insegnato tu.Non è facile però, sappilo. Non lo è mai stato e lo sapevamo da sempre, ma ora meno che mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Insomma, non volevo dirlo, ma manchi. Probabilmente, la gente non si rende conto davvero di quanto cazzo ci manchi. Manchi a tutti: a chi in te crede davvero, a chi lo dice senza pensarlo, agli ipocriti che fingono di rimpiangerti, a chi non ha fatto neanche una smorfia perché sentiva la perdita troppo grande per essere mostrata. Non può essere altrimenti: manchi a tutti, anche a chi non ne ha la più pallida idea. Manchi al Mondo, perché di te aveva bisogno. Gli manchi, perché qualcuno come te non è mai più passaro di qua.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Ci manchi, John: è per questo che non possiamo arrenderci e crogiolarci nel dolore, dietro ad esso nasconderci urlando che siamo solo vittime. Tu non l'avresti fatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Buon compleanno, John.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Shine on. Tu che puoi.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;L.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2opHHNFd0Mg" rel="nofollow" style="color: #3b5998; cursor: pointer; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=2opHHNFd0Mg&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-5185857646126895648?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/5185857646126895648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=5185857646126895648&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/5185857646126895648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/5185857646126895648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/10/shine-on-buon-compleanno-john.html' title='Shine on (Buon compleanno, John)'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4419001935167279446</id><published>2010-09-22T20:11:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T20:11:25.520+02:00</updated><title type='text'>Delirium mentis</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Spedisco lettere senza francobollo all'indirizzo: 'coscienza'.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Parlo con i miei occhi davanti allo specchio e vedo che il vapore mi appanna.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Scrivo di pensieri stracciati per cui non ho uno straccio di prova.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Lacero le mani con le chiavi di casa e gocciolo il sangue sulla strada.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Leggo Jane Austen e l'Apocalisse, e li trovo entrambi ugualmente santi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Perdo di vista la strada che stavo seguendo, e su questa parete rocciosa come ci sono arrivata?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Cerco la stella polare misurando la distanza con le dita, perché l'astronomia è una scienza esatta.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Mi hanno dato le parole e mi hanno detto: 'Fanne ciò che vuoi, ma non tradirle. Piuttosto, tradisci te stessa', ma io ho pensato che è poi la stessa cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;E a volte non trovo la strada per l'uscita d'insicurezza più vicina.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ma ho un taccuino e una penna: deve bastare e basterà.&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i620.photobucket.com/albums/tt286/lucyindienacht/Delirium_Of_Persecution_by_Lestrovoy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://i620.photobucket.com/albums/tt286/lucyindienacht/Delirium_Of_Persecution_by_Lestrovoy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4419001935167279446?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4419001935167279446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4419001935167279446&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4419001935167279446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4419001935167279446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/09/delirium-mentis.html' title='Delirium mentis'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-6067615513467287761</id><published>2010-04-06T11:33:00.003+02:00</published><updated>2010-12-19T20:51:08.475+01:00</updated><title type='text'>Cade la pioggia [da moleskine, O4.O4.2O1O]</title><content type='html'>&lt;i&gt;Cade la  pioggia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ticchetta su ogni stelo d'erba nel prato, ogni sasso e  tutto l'asfalto delle strade, ogni tegola sui tetti, e la nuca di chi  come me dimentica sempre l'ombrello.&lt;br /&gt;Martella e lacera il tempo in  equilibrio su un attimo, la pioggia.&lt;br /&gt;Scalfisce e scava i pensieri che  sfuggono da un'elaborata acconciatura, la pioggia.&lt;br /&gt;Accarezza le idee  che scorrono tra i ricci indomati, la pioggia.&lt;br /&gt;Mai ti lascia solo  nell'angoscia e nel dolore, la pioggia.&lt;br /&gt;Che paradosso la pioggia,  quando tuttto ciò che vorresti fare è ridere.&lt;br /&gt;Che benedizione la  pioggia, quando tutto ciò che vorresti fare è vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cade la  pioggia, ed io sola rifletto.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-6067615513467287761?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/6067615513467287761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=6067615513467287761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/6067615513467287761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/6067615513467287761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/04/cade-la-pioggia-da-moleskine-o4o42o1o.html' title='Cade la pioggia [da moleskine, O4.O4.2O1O]'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4648270035714915077</id><published>2010-04-03T12:30:00.001+02:00</published><updated>2010-04-03T12:30:21.550+02:00</updated><title type='text'>Tra le dita ho una matita blu, cerco di tracciare la linea del mare.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;i&gt;Tra le dita ho una matita blu, cerco di tracciare  la linea del mare.&lt;br /&gt;E' da quando sono nata che ci provo; avrò tentato milioni di volte, ma  mai che mi sia riuscita simile al vero.&lt;br /&gt;Finchè non mi sono fermata a riflettere e ad osservare: l'avevo sempre  tracciata diritta, quai geometrica. Ma solo ora mi rendo conto che  geometrico è l'aggettivo più sbagliato per una cosa così viva come il  mare.&lt;br /&gt;Sulle dita mi rimane il colore blu, la matita si sta spuntando. La  tempererò, per disegnare ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;L'affetto per quella persona che se ne frega, come il seme di una  rosa in balia delle soffocanti ortiche.&lt;br /&gt;L'avversione per quella che un tempo chiamavo amica, e che ora invece fa  di tutto per ferirmi, sempre con il sorriso falso sulle labbra  bugiarde.&lt;br /&gt;L'odio per mio padre, che non mi ha mai dato niente, a parte il male.&lt;br /&gt;L'astio per un professore che non ha capito un cazzo e crede di potermi  rimodellare e plasmare, più docile e tranquilla e meno pensante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste sono linee geometriche. Le cancellerò con questa gomma. Le  cancellerà l'onda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4648270035714915077?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4648270035714915077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4648270035714915077&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4648270035714915077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4648270035714915077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/04/tra-le-dita-ho-una-matita-blu-cerco-di.html' title='Tra le dita ho una matita blu, cerco di tracciare la linea del mare.'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-6546685663816034542</id><published>2010-03-09T19:19:00.000+01:00</published><updated>2010-03-09T19:19:14.225+01:00</updated><title type='text'>Ingranaggi e personaggi</title><content type='html'>La vita non è sempre uguale: ci sono giorni che girano, eccome se girano, e giorni che non girano affatto. Ecco, oggi è uno di questi ultimi. No, non oggi: sono giorni che è un giorno che non gira. Ti sforzi, annaspi, ci credi, ma poi basta pensare una volta sola "ma chi me lo fa fare?" per perdere la sicurezza in ogni cosa. Ed è come una droga, questo pensiero; come fumare: la prima volta, credi che sia per gioco; la seconda, perchè non hai nulla da fare; la terza, per far compagnia ad un amico; la quarta, pensi ancora di averlo deciso tu. Ma poi, poi basta: poi è il vizio che decide te.&lt;br /&gt;Solo che almeno una sigaretta può essere piacevole, quanto meno è pittoresca; quel cazzo di pensiero, no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando gira, di solito vivo durante il giorno e scrivo quando gli altri si rotolano tra le coperte.&lt;br /&gt;Quando non gira, il confine tra vivere e scrivere sparisce, e vivere diventa scrivere, e non scrivere è come morire.&lt;br /&gt;Paradossalmente, le idee migliori arrivano sempre nei momenti peggiori. O forse non è un paradosso: forse è la normalità, chi lo sa. Credo che non lo scoprirò mai: non penso che alcuno scrittore o poeta sia mai sincero quando descrive come gli nasce l'ispirazione, credo invece che arricchiscano sempre il racconto con suggestioni pittoresche. D'altra parte, è il loro mestiere, rendere pittoresca la banale normalità di ogni giorno.&lt;br /&gt;Non servono storie fuori dal comune, ma parole fuori dal comune per raccontarle.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Storia comune per gente speciale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, eccola la mia ultima idea. Mi guarda, affacciandosi timidamente da un foglio.&lt;br /&gt;Chissà se divorzieremo presto, tardi o mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio taccuino:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Emile è figlio della mia tristezza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Emile non è ciò che vorrei essere, ma ciò che vorrei avere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Emile mi dà l'aiuto che nessuno psicologo saprebbe.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Emile potrebbe essere una sorta di nuovo mondo in cui nascondere il viso.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Solo chi sogna conosce il valore della realtà.&lt;/i&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-6546685663816034542?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/6546685663816034542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=6546685663816034542&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/6546685663816034542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/6546685663816034542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/03/ingranaggi-e-personaggi.html' title='Ingranaggi e personaggi'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-5154777514495451509</id><published>2010-03-05T19:29:00.000+01:00</published><updated>2010-03-05T19:29:44.678+01:00</updated><title type='text'>Grand Hotel Cristicchi</title><content type='html'>Non una recensione dettagliata, ma un riassunto di emozioni.&lt;br /&gt;Troppo tempo ci ha fatto aspettare, questo è vero; e, chissà perchè, fanno sempre così i miei artisti preferiti: sono lenti. Ma poi, immancabilmente, l'unico pensiero è: ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;Ed anche questa volta - questa volta &lt;i&gt;soprattutto&lt;/i&gt; - dico: ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;Perchè &lt;i&gt;Grand Hotel Cristicchi&lt;/i&gt; non è solo un album, è una sintesi di vita.&lt;br /&gt;C'è tutto ciò che serve: scomoda ironia, impegno, poesia; i tipici ingredienti di questo cespuglioso cantautore dalla sensibilità disarmante. E disarmata sono rimasta all'ascolto di questo album, con lo sguardo perso nel vuoto lontano-vicino dei miei pensieri.&lt;br /&gt;E non posso fare a meno dei brividi quando ascolto &lt;i&gt;Genova Brucia&lt;/i&gt; (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=c41aHMBGqhw"&gt;video della versione precedente&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.angolotesti.it/S/testi_canzoni_simone_cristicchi_4145/testo_canzone_genova_brucia_1004803.html"&gt;testo della versione di ghc&lt;/a&gt;). Potrei stare ore a parlare di questo pezzo e lo stesso non riuscire a dire ogni cosa che mi passa per la mente quando l'ascolto, quello che rappresenta per tutti, quanto è importante che ci sia in quest'album (finalmente!).&lt;br /&gt;E non posso fare a meno delle lacrime quando ascolto &lt;i&gt;Insegnami&lt;/i&gt; (&lt;a href="http://www.cristicchiblog.net/2010/02/27/insegnami-tommaso/"&gt;video&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cristicchiblog.net/2010/02/28/insegnami/"&gt;testo&lt;/a&gt;). Perchè mi ricorda quello che a me manca e che non posso avere, e perchè penso che invece ai miei figli (quando e se ne avrò) voglio che non manchi. E perchè tocca livelli poetici quasi inarrivabili.&lt;br /&gt;E non posso fare a meno di questo mondo, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grandhotelcristicchi.com/"&gt;Fateci un giro, scegliete una stanza, e perdetevici.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-5154777514495451509?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/5154777514495451509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=5154777514495451509&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/5154777514495451509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/5154777514495451509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/03/grand-hotel-cristicchi.html' title='Grand Hotel Cristicchi'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-3168739475217601866</id><published>2010-03-03T17:45:00.000+01:00</published><updated>2010-03-03T17:45:44.674+01:00</updated><title type='text'>Poche parole a matita sul margine bianco</title><content type='html'>Qualche frase scarabocchiata in fretta accanto alla vita di Machiavelli, tra uno sterile numero da imparare a memoria e un titolo indecentemente insulso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Perchè ad essere ricordato è quasi sempre chi si occupa peggio dei peggiori argomenti?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Perchè la storia sopravvaluta e sottovaluta a suo piacere, a suo insindacabile giudizio, premiando non il merito ma la capcità di farsi notare?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Se a qualcuno scappasse la voglia di studiare la letteratura dopo aver letto il "Principe", lo capirei.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Bel servizio reso all'umanità. grande arricchimento sul fronte culturale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, ci tengo a ricordare che è stato proprio Machiavelli, affermando che in politica occorre all'occorrenza saper utilizzare anche mezzi non leciti e corretti, a fornire le basi per quella che sarebbe diventata poi la politica moderna. Berlusconi compreso.&lt;br /&gt;Grazie, ma potevi evitare di darti tanto disturbo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-3168739475217601866?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/3168739475217601866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=3168739475217601866&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/3168739475217601866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/3168739475217601866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/03/poche-parole-matita-sul-margine-bianco.html' title='Poche parole a matita sul margine bianco'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8023377630015661191.post-4661143116305247270</id><published>2010-03-02T16:30:00.000+01:00</published><updated>2010-03-02T16:30:24.495+01:00</updated><title type='text'>To become lost in the wild.</title><content type='html'>&lt;i style="font-family: inherit;"&gt;No longer to be poisoned by civilization he flees, and walks alone upon the land to become lost in the wild.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questo scriveva Alexander Supertramp, alias Christopher McCandless, nel maggio 1992, "Magic Bus", Alaska.&lt;br /&gt;Iniziare un post con una citazione è cosa fin troppo facile, vero?&lt;br /&gt;Lo sarebbe, se non fosse per un piccolo particolare che mi ha sconvolta: io nel maggio 1992 sono nata. Lui scriveva questo, io quasi dall'altra parte del pianeta nascevo.&lt;br /&gt;E allora? Chissà quanta altra gente è nata nel maggio 1992.&lt;br /&gt;Vero. Ma mi domando quanta di questa gente stia seriamente pensando di "perdersi nel selvaggio". Quanta sbirci le mappe dell'Alaska. Quanta pensi se ha abbastanza soldi da parte almeno per iniziare questo viaggio, perchè strada facendo si lavora e ci si guadagna il cammino, ma da qualche parte bisogna pur partire.&lt;br /&gt;Partire, partire, partire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono una sognatrice con molte speranze, sono un'amante della parola, cedo volentieri alle lusinghe dell'arte, mi lascio sedurre ancora più volentieri dalla poesia. Arrotolo sulla lingua un sapore d'aria inconsistente che perdura, e chissà quale bacio se lo porterà mai via.&lt;br /&gt;Sono sensibile alla bellezza, per questo amo il mare ed ogni sua onda.&lt;br /&gt;Non credo a nessuna vostra divinità, ma venero molti idoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi troverete mai a vendere fumo su un piedistallo, ma più facilmente ad elemosinare pezzetti di vita all'angolo di una strada del centro di chissà quale periferia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8023377630015661191-4661143116305247270?l=saporedaria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saporedaria.blogspot.com/feeds/4661143116305247270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8023377630015661191&amp;postID=4661143116305247270&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4661143116305247270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8023377630015661191/posts/default/4661143116305247270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saporedaria.blogspot.com/2010/03/to-become-lost-in-wild.html' title='To become lost in the wild.'/><author><name>Una rosa londinese</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08214040063884210435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_WeNUhZnkF_w/TSOVl_D314I/AAAAAAAAACk/B3_lvAsZZcY/S220/john_lennon2.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
